Il gesto di un carabiniere di 44 anni che ha ridotto in fin di vita la moglie Antonietta Gargiulo e ha ucciso le figlie, Martina e Alessia di 13 e 7 anni mentre erano ancora nei loro letti, abbandonate al sonno, si inscrive nell'ennesima cronaca di morti annunciate.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/03/01/cisterna-di-latina-un-uomo-violento-non-e-mai-neanche-un-buon-padre/4195089/

ALLARME FEMMINICIDI FRA GLI UOMINI IN DIVISA

Dai dati risulta che tre uomini su quattro, fra quelli che sparano contro la compagna, sono agenti della forza pubblica o guardie giurate.

http://www.milleunadonna.it/attualita/articoli/femminicidi-uomini-divisa-pistola/

Roma, 21 settembre 2017
 
Comunicato di D.i.Re-Donne in Rete contro la violenza.
 
“Non vogliamo più morire. Ascoltate le donne e i Centri Antiviolenza”.
 
La Corte Europea dei Diritti Umani di Strasburgo ha respinto e giudicato inammissibile il ricorso
del Governo Italiano contro la condanna del marzo scorso per il caso di Elisaveta Talpis. E’ un caso
che fa storia e di grande rilevanza giuridica e politica.
Sconcertante la persistenza del gap gender  del rapporto INPS 2016: noi lo denunciamo da decenni.
Non vi è rapporto annuale di fonte istituzionale che non ricordi a questo paese le profonde discriminazioni che le donne vivono dentro e fuori il mercato del lavoro.


Sicilia, condannata la procura: non fermò in tempo l'uomo che uccise la moglie

Saverio Nolfo era stato denunciato dodici volte dalla moglie alla Procura di Caltagirone. La corte d'Appello: "Inerzia dei magistrati". Condanna a 260mila euro

di MANUELA MODICA
 

Schedare e identificare le donne maltrattate
con il codice fiscale? Scontro tra 18 centri antiviolenza e Regione Lombardia
di Giovanna Pezzuoli
 

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